Successivamente al servizio di Report andato in onda il 10 ottobre 2016 che ha reso pubbliche varie frodi sul biologico è normale che sorga il dubbio su quali prodotti., che portiamo sulle nostre tavole, siano veramente biologici e quali, invece, non lo siano.

Il servizio di Report nello specifico ha smascherato la truffa di produttori biologici di grano pugliesi, dove 11 mila tonnellate di grano duro convenzionale sono state fatte passare per biologiche e successivamente ha raccontato di come molti agricoltori italiani si siano spostati in Romania e non mantengano esattamente una produzione biologica anche grazie alla corruzione degli enti stessi di certificazione.

L’Italia è il principale produttore europeo di biologico superando nel 2015 Spagna, Francia e Germania con 60 mila operatori biologici contro i 35 mila della Germania e Spagna e i 40 mila della Francia. Infatti, sarebbe un grosso errore pensare che tutte le aziende biologiche ci stiano truffando: è importante non fare di tutta l’erba un fascio e saper riconoscere quali sono i veri prodotti biologici.

Quest’anno i consumi di biologico sono aumentati del 21%, questo dimostra come gli italiani stiano capendo quanto sia importante mangiare biologico per il nostro corpo e anche per l’ambiente. Bisogna però sapersi difendere soprattutto dalla grande distribuzione che operando nella lavorazione di grandissime quantità di materia prima è molto difficile che riesca a controllare e soprattutto è molto difficile che rispetti i valori etici alla base della produzione biologica, più costosa ed impegnativa.

Noi di Good Place crediamo nel biologico e nell’etica che vuole esprimere, infatti, vendiamo solo ed esclusivamente prodotti scelti accuratamente, selezionati direttamente dal consumatore, da piccole realtà che credono come noi nel biologico e soprattutto lo conoscono e conoscono quello che comporta. Non vogliamo che a causa della grande distribuzione questo mercato emergente, così importante per il nostro futuro, possa essere distrutto.